Ultimo numero pubblicato

Rivista VOLO A VELA n. 396

In distribuzione postale l'ultimo numero pubblicato dal CSVVA (editore, Centro Studi del Volo a Vela Alpino). ABBONATI

Rivista VOLO A VELA n 396 COPERTINA

SOMMARIO n. 396
■ Editoriale: Garisti e amatori
■ Notizie in breve
   -  Robin DR400, incollaggio: aggiornamento
   - Corso giudici sportivi e direttori
   - Ventus3, superati i 200 esemplari
   - Winglet "neo" in kit per LS3 e LS3a
   - Coppa Città di Varese
   - Nuovi piloti a Varese
   - Incidente tra le case in Austria
   - Siti meteo di Michel Charpentier
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Io volo

 
In volo si è soli. Spesso ci si giudica altre volte ci si perdona tutto. Il peso delle nuvole e dei sogni grava tutto sulle nostre spalle. Il volo aiuta l’introspezione.
Un pilota che non ha paura è nel medesimo tempo all’inizio e alla fine del suo percorso di crescita.


Volare significa avere un rapporto speciale con il cielo. Il pilota sperimenta più spesso di chiunque altro una vicinanza totale ed assoluta con la natura, che può essergli amica e nemica ad un tempo.
Sentirci parte del tutto è un’intuizione che ci fa sentire vivi.


Nella nostra società la morte è una parola bandita sostituita goffamente da termini come “scomparsa”.
Il volo ha sempre a che fare con la morte, è una possibilità concreta con cui si convive più o meno serenamente.


Avere un obiettivo in mente permette, tanto nel volo quanto nella vita di tutti i giorni, di superare gli ostacoli che ci arrivano da fuori e da dentro di noi.
La piena libertà, nel volo, si ottiene con la ferrea disciplina di chi si pone un obiettivo da raggiungere.


Ci sono tanti vecchi piloti paurosi. I temerari, in genere, non diventano vecchi.
Dagli errori degli altri si impara, nel volo come nella vita, che la fortuna e l’esperienza sono altrettanto importanti, ma solo grazie alla memoria i traguardi diventano punti di partenza.


Un pilota così come ognuno di noi, deve fare i conti prima o poi con l’insuccesso. Fallire porta con sé il desiderio della rivincita. Fallire è una fortuna e i voli del passato sono la base per migliorare.
Imparare a rinunciare è difficile, ma indispensabile.


A volte quel che accade ti costringe a cambiare i tuoi piani, altre volte tutto va esattamente come avevi previsto.
Nel volo, come nella vita, non si decolla mai dando per scontato che si ritornerà.


Quando si vola il vento è relativo. La percezione del mondo che si ha da un aliante è spesso ingannevole ed in questo somiglia alla vita: non esiste un solo punto di riferimento, ne esistono tanti.
Il dubbio fa parte della nostra natura.


Nel volo nulla è lasciato al caso eppure l’imprevisto è dietro l’angolo.
Arriva sempre il momento in cui bisogna prendere delle decisioni senza essere del tutto sicuri delle conseguenze.
Imparare a decidere con incertezza è il primo passo per controllare l’ansia.


Nel volo come nella vita è importante sforzarsi di prevedere il futuro, proiettarsi in là nel tempo e nello spazio.
La storia di un campione di volo a vela e di una principiante si somigliano perché le accomuna la fiducia in ciò che ancora ha da venire.